Quante signore canguro ho incontrato nella mia vita di ranocchia?
Quante persone ci sono che credono solo a quello che vedono o che si può provare? che non ammettono quello che non capiscono o che è diverso?
Certo non avranno mai dubbi, ma saranno mai davvero felici?
Saranno capaci di rispondere al loro "desiderio inestinguibile di felicità"? (*)
Penso alla tristezza di una legge che distingue in base al nr di settimane se un gruppo di cellule è una persona o no.
Come se un bambino non iniziasse ad esistere nel momento stesso in cui i suoi genitori iniziano a desiderarlo più o meno consciamente: il suo inizio è già lì nel progetto che loro fanno su di lui. Io mamma, io papà non so ancora qual'è la cellula che darà forma al tuo corpo, ma so che già esiste in me!
E questo vale anche se magari non è cercato... perché diciamocelo che basta un sospetto (=un giorno di ritardo!) per iniziare a pensarci e a fantasticare, o tremare, o tutte due le cose insieme!
E vale anche per un bambino adottato: perché i suoi genitori iniziano a pensarlo, ad aspettarlo e amarlo nel momento in cui decidono di volerlo accogliere. Non sanno il colore dei suoi occhi e della sua pelle, non conoscono l'espressione del suo volto e non sanno in che parte del mondo sia, ma sanno che lui c'è e loro sono già per lui.
Penso all'Amore fra un uomo e una donna che dovrebbe essere l'espressione massima della fiducia (io ti amo e mi fido di te) e del volere il bene dell'altro ( io ti amo e voglio che tu sia felice) e invece spesso si trasforma in controllo, possesso, egoismo.
Perché se non mi fido voglio controllarti, se non ti capisco voglio cambiarti, e invece dovrei solo amarti...
Penso alla fede, a quanti si affannano a cercare delle prove, a "toccare con mano" come San Tommaso. A quanti venerano più le reliquie che le persone (Sante) che rappresentano neanche fossero talismani portafortuna...(e non fatemi parlare degli "inchini" delle processioni alle case dei boss per favore!!)
Con tutto il rispetto per le tradizioni a me sembra un paradosso:
Fede= Fiducia
Se mi fido devo credere senza aver bisogno di prove...
La "prova" se si può chiamare così è la serenità che mi dona il Signore quando lo accolgo o quando vedo il Suo disegno su di me.
Però poi ritrovo la speranza (e un pò mi commuovo) quando la mia bambina di 7 anni vedendo "Ortone nel mondo dei chi"(*) si arrabbia gridando "NON E' VERO"
...non è vero che se una cosa è piccola, o non la puoi vedere (o magari solo non la capisci) significa che non esiste!
NDR Note Di Ranocchia
(*) cit. Papa Francesco
(*) Ortone e il mondo dei Chi è un film d'animazione del 2008, basato sull'omonimo libro del dott.Theodor Seuss Geseil (1904-1991). Il messaggio
di questo libro è stato interpretato in chiave anti-abortista, subito smentita
dalla vedova del dott. Seuss che ne ha affermato l’universalità e ha chiesto di evitare strumentalizzazioni.


















