venerdì 27 novembre 2015

LUI HA LE ALI


Son qui che mi tormento e mi faccio domande su come gestire mio figlio in cambiamento, come essergli vicino e aiutarlo... 
e inciampo in questa frase:


“Quando lei si trasformò in farfalla, 
i bruchi non parlarono della sua bellezza, 
ma delle sue stranezze. 
Loro volevano che lei tornasse ad essere quella che era sempre stata.
Ma lei aveva le ali.”
D.Jackson

....cavoli non voglio essere come quei bruchi!!!!
Lui non sarà più quello che è sempre stato:
Lui sta scoprendo di avere le ali... 



domenica 25 ottobre 2015

Festa di Tutti i Santi

Si avvicina la festa di Ognissanti...
di Ognissanti non di Halloween!!!
(che io comunque coi miei figli festeggio non disdegnando zucche, fantasmini e streghette e in quanto festa celtica prima che americana!!!)
Chiedo scusa... Piccola rettifica: festa cattolica ! 
Leggete qui http://www.tempi.it/fate-festeggiare-ai-vostri-bambini-halloween-grande-festa-cattolica#.VjPXjom9Kc0

Dicevo si  avvicina la festa di Ognissanti e ricevo inviti per mettere foto di Santi sul profilo invece che zucche&co
Beh forse sarà colpa della tachipirina che mi sono calata ma per celebrare la festa dei Santi invece di cambiare immagine del profilo a me viene più da delirare...
Un delirio che nasce da lontano...da una frase di Papa Francesco dell'angelus della festa dei Santi del 2013 che ha ispirato il cammino dei lab-oratori dell'anno scorso e che mi ha fatto rivedere e riscoprire il significato della Santità:
"La santità non è un privilegio per pochi.
La santità è una vocazione per tutti."

Non occorre fare pellegrinaggi o baciare reliquie per incontrare dei Santi: a me sinceramente basta guardarmi intorno per scorgere tante persone che silenziosamente e umilmente vivono in Santità:

Già  solo nell'essere fedeli alla promessa fatta davanti al Signore quando sarebbe più facile, comodo, "normale" agli occhi del mondo lasciarsi.

Già solo nel non abdicare al ruolo di genitori, che non è solo quello di provvedere materialmente ai figli...

Già nella pazienza e nella tenacia con cui affrontano le fatiche quotidiane (e non solo quelle...) con una serenità di fondo che viene da un cuore colmo di Lui.

Già in tutto questo vedo tanta Santità, quella che non sarà mai celebrata sugli altari delle cattedrali ma che si celebra nelle nostre case, nella semplicità delle nostre mense, nella quotidianità del nostro amore.

martedì 8 settembre 2015

LA MIA GIORNATA ALL'EXPO

Dopo aver seguito i post del gruppo FB "EXPO consigli per gli utenti" per due mesi, domani sarà il mio primo EXPO DAY!!!
Verrò con la family (marito e 2 figli 8 e 10 anni) in treno scendendo a Rho fiera.
E nonostante tutti i consigli letti son sempre più confusa e indecisa su come affrontare la giornata:

OPZIONE A:
butto giù i bambini all'alba per arrivare prima dell'apertura (le 9,00 o le 10.00?!? non son più sicura)
e fiondarmi davanti a Giappone o Kazakistan (i MUST dell'esposizione mi sembra di capire) e poi proseguire con ritmo serrato seguendo un itinerario ben preciso e studiato a tavolino col rischio di non riuscire a ultimarlo e sfinendo i bambini tra code e camminate così da arrivare (forse) allo spettacolo serale dell'albero della vita stravolti e raccoglierli col cucchiaino per riportarli sul treno.

OPZIONE B
Essendo una giornata di ferie (l'ultima prima dell'inizio della scuola) ci alziamo presto ma senza affanno. Ci prepariamo e prendiamo il treno (e già questo per i bambini è un'avventura). Arriviamo all'EXPO quando arriviamo e poi con la cartina in mano e qualche idea in testa su cosa vedere (pad. ZERO, le reti del BRASILE, il Kinder park, i cannoli di cascina triulza, e va be Giappone e Kazakistan...) entriamo e respiriamo l'atmosfera, decidiamo al momento in base alle code e all'ispirazione cosa vedere.
Magari perdiamo anche un po di tempo rilassandoci nelle aree verdi... E alla fine della giornata assistiamo all'imperdibile spettacolo dell'albero della vita. Senza aver probabilmente visto quello che ci eravamo prefissati e nemmeno l'indispensabile 😣
Ma avendo vissuto una giornata  di vacanza indimenticabile !

Non so proprio scegliere: voi che approccio mi suggerite? ☺️

giovedì 6 agosto 2015

COMPITI DELLE VACANZE

Alzi la mano il genitore che in estate non ha lo stress da compiti delle vacanze !!!

Ogni bambino trova mille scuse per non farli e ogni genitore prova mille e una strategia per convincerli!
Ognuno ha la sua tattica: 
la mamma-manager pianifica planning giornalieri-settimanali con nr di pagine da eseguire
la mamma-chioccia promette ricompense, regali, gelati e alla fine davanti agli occhioni stile cane bastonato dell'infante cede all'aiutino (taroccando penosamente il tratto incerto del piccolo/a e colorando pagine di giochi da spiaggia, pesci, conchiglie & co)
la mamma-nazi impone l'ora di compiti giornaliera come prerogativa indispensabile per accedere alle altre attività ricreative giornaliere (pasti inclusi: non fai i compiti non mangi!)
è inutile che ridete: ci siamo passate o ci passeremo tutte :oP
Io personalmente negli anni (ormai sono 4 estati!!) mi sono arrabattata un pò con tutti i sopracitati metodi (aiutino escluso: croce sul cuore!) con tanto stress e  scarsi risultati:  
alla fine ho solo dovuto pazientemente attendere che i tempi fossero maturi.
Cioè che le pesti capissero da soli che i compiti in estate vanno fatti e prima li si fa meglio è (un pò come curare un dente cariato) perchè così c'è più tempo per giocare, andare in giro e divertirsi.
Ho imparato a lasciar loro almeno un mesetto d'aria: ho notato con stupore che dopo qualche giorno recuperano da soli la voglia di leggere (libri extra non necessariamente quelli dei compiti) e magari mi chiedono loro se è già arrivato il libro delle vacanze: lo so sembra fantascienza anche a me!

Tranquille non voglio dispensare perle di saggezza, anche perchè sarei la persona meno adatta. 
Sono sempre andata a tentoni e le scelte più azzeccate son venute più per disperazione che per merito!
Ma lasciatemelo dire leggere l'altro giorno il post su facebook della maestra di mio figlio anche lei in crisi perchè non riesce a far fare i compiti al suo  mi ha un pò riconciliato con il mio ruolo di mamma in versione estiva.
E anche leggere i commenti/incoraggiamenti/suggerimenti è stato molto rincuorante!
In estate ci sono tante occasioni per ampliare le conoscenze, fare nuove esperienze, imparare cose nuove (anche senza fare viaggi esotici: basta solo esplorare il proprio giardino o l'orto del nonno) che se poi qualche pagina del libro dei compiti resta in bianco non è una tragedia.

Senza nemmeno pensarci troppo mi vengono in mente così tante attività extracurriculari (si scriverà cosi?) da fare in estate:

costruire castelli e villaggi di sabbia  (che sia su una spiaggia trendy a Ibiza o nella sabbionaia dell'oratorio poco importa: le manine e le faccine si sporcano uguale!)  GEOGRAFIA  
e se poi vengono abbattuti con arieti o con catapulte romane STORIA

fare sculture con i sassi del fiume: FISICA (come capire la forza di gravità meglio di così?)

leggere un libro al giorno per una settimana della saga preferita: va beh non è un granchè come trama ma almeno si legge! ITALIANO

al mare passare ore a pescare col retino e a cacciare i granchi sugli scogli (e dopo ributtarli tutti a mare) SCIENZE


fare la settimana enigmistica = ITALIANO

imparare a giocare a briscola e a scopa e contare i relativi punti:  
questa è senz'altro MATEMATICA (potrei chiedere conferma al super maestro Michele ma son quasi certa)

preparare la pasta per mamma e papà: ECONOMIA DOMESTICA?!? va beh cmq era molto buona!


andare in biblioteca e scegliere un libro da portare in vacanza: ITALIANO ed EDUCAZIONE CIVICA

fare il pesto col basilico piantato e innaffiato insieme a papà: questo è multidisciplinare.. decidete voi!


costruire una casa delle bambole: ARTE E IMMAGINE? ma anche GEOMETRIA

passare il pomeriggio a cercare e catalogare gli insetti e gli animaletti del giardino: SCIENZE

assistere allo spettacolo di un artista di strada : TEATRO
...se poi anche tuo papà è coinvolto ancora meglio: lo so per esperienza ;O))))


fare passeggiate in montagna, giri in bici in paese, partitelle al parco, lunghe nuotate al mare: 
EDUCAZIONE FISICA

Ecco se anche queste attività facessero media in pagella i miei figli potrebbero stare tranquilli!!!

E poi secondo me sono questi sono i compiti che noi dovremmo fare insieme a loro: perché
PER UN BAMBINO VACANZA E' STARE TUTTO IL GIORNO CON MAMMA E PAPA'
(questa l'ho rubata da un post di FB)

Buone vacanze e buoni compiti a tutti/e!

venerdì 8 maggio 2015

DEFINISCI DELIRIO

Un amico ieri sera mi ha chiesto la mia definizione di DELIRIO...
Ci ho pensato un pò perchè non è semplice rispondere:

de·lì·rio/
sostantivo maschile
1-Formazione patologica di convinzioni errate, assurde per contenuto, resistenti a ogni critica.
"d. di grandezza"

2- fig. Stato che denuncia la perdita del controllo razionale in seguito all'intensificarsi della passione o all'esaltarsi della fantasia: d. d'amore;
Verso l'alba, come avviene ai vecchi e agli infermi, s'addormentava; e lo visitavano felici, inverosimili deliri, quali potrebbe averne un bambino (Morante).


Bé qualcuno potrebbe pensare che mi calzi a pennello la prima definizione, a me piace più la seconda ma nemmeno quella è esaustiva per definire il mio concetto di DELIRIO.

Ho cercato questo post dell’anno scorso che spiegava un po’ la nascita dei miei deliri quotidiani:
http://ranocchie.blogspot.it/2014/07/100-e-piu-sfumature-di-verde.html
ma anche quella definizione è un po’ superata, visto che da tempo ho perso l’abitudine del delirio quotidiano via mail (con rammarico di qualche ranocchia ma per la gioia dei più!).

Resta l’abitudine del saluto quasi quotidiano via wathsup sul gruppo Ranocchie per far sentire che ci siamo, che non siamo sole ad affrontare la vita, le piccole e grandi difficoltà, le piccole grandi gioie.
Che c’è Lui che ci guida e ci sono le ranocchie/sorelle/amiche che camminano insieme, che ci supportano e ci sopportano. E questa consapevolezza dà una forza, una Grazia straordinaria.

Resta che quando trovo una frase, un pensiero (in un libro, un sito , blog o pagina ) che mi colpisce che mi arricchisce mi piace farne dono alle amiche
(Si lo so non sono richiesti ma… a caval donato…).

Resta che quando trovo qualche perla di Papa Francesco (tipo le sue catechesi sulla famiglia) il tasto condividi a raffica mi parte in automatico ;O)))

Resta che quando c’è qualcosa che mi toglie il sonno, che mi fa pensare e mi tocca nel profondo l’unico modo che conosco per razionalizzarlo è metterlo nero su bianco, lasciando che l’inchiostro riempia la pagina o i tasti riempino lo schermo del pc o dell’ Iphone (e in questa fase senz’altro perdo il controllo cit. def.2).
Poi la maggior parte delle volte il delirio che ne scaturisce finisce nel cestino (reale o virtuale che sia) ma quando mi sembra almeno minimamente razionale e sensato lo salvo e magari lo mando a qualche malaugurato amico o se proprio voglio esagerare lo condivido sul blog o su Facebook.

COME IN QUESTO CASO!!!

mercoledì 11 marzo 2015

AMO I MIEI FIGLI


AMO I MIEI FIGLI... 
Lo posso dire così a gratis, un giorno qualsiasi senza che ci sia una ricorrenza, festa, compleanno?
Amo i rap improbabili di mio figlio, le sue battute, i suoi discorsi da grande, e i suoi abbracci da piccolo, il bacino prima di andare a scuola (magari di nascosto dai compagni) e quello prima di dormire...
Amo i bacini a raffica di mia figlia e i suoi abbracci, le "co-coccole" della mattina se no non si alza, le sue creazioni incredibili di carta colla colori e fantasia (tipo la borsa con anello o il telefonino di carta con tanto di focamera), le sue danze improvvisate sui titoli di coda dei film...

Li amo per come sono adesso senza rimpiangere quando erano piccoli.
Certo se scorro le loro foto mi commuovo, mi viene un pò di nostalgia del profumo di neonato, delle prime paroline, dei primi passi incerti... 
Certo mi dispiaccio di non aver vissuto in pieno tutto perchè li abbiamo avuti così vicini e per molto tempo abbiamo vissuto "in apnea".
Ma li ho amati ogni istante.
E li amo adesso così in trasformazione che posso intravvedere l'uomo e la donna che saranno. 
E li amo già anche per quello.

AMO I MIEI FIGLI
Posso dirlo in un normale mercoledì di una normale settimana?
Anche se per una mamma nessun giorno è normale. 
Ogni giorno è speciale se sa vedere i piccoli grandi passi che fanno i suoi cuccioli.
Ogni giorno vive gioia e dolore perché ad ogni passo deve "lasciarli al mondo e tenere un pezzetto per se" ma è questo l'unico modo di amarli!



sabato 28 febbraio 2015

L'AMORE È QUANDO... DELIRIO A PIÙ ZAMPE

Liberamente ispirato da: http://blog.pianetadonna.it/leggerezza/lamore-e-quando/

Per me l'amore è : quando mio marito mi prepara il caffè la mattina , anche se lui non lo beve. E io che gli preparo i Maltagliati a mano anche se non li mangio perché in brodo non mi piacciono.

L'amore è mio papà che dopo 55 anni di matrimonio raccoglie un fiore in giardino per mia mamma
E lei che gli prepara la camicia e la giacca buona per la messa della domenica.

L'amore è quando tieni per mano tua mamma e le parli anche se non sai se ti capisce o se si ricorda chi sei.
Ma tu sai benissimo cosa è lei per te.

L'amore è mia figlia che mi fa tonnellate di disegni da mettere nell'armadietto al lavoro "così stiamo sempre insieme"

L'amore è quando vorresti mancare l'uscita della superstrada, proseguire fino all'aeroporto e prendere il primo aereo che ti porti lontano.
Ma scegli di restare perché sai che è quello che vuole il tuo cuore.

L'amore è quando parlo con mio papà anche se non c'è più.  E quando lui mi risponde con dei segni, delle cose che trovo, delle foto che non ricordavo.

È quando vorrei scappare dal mondo, sotto le coperte, ma non lo faccio perché qualcuno avrà pur bisogno di me ogni tanto.

È quando sorrido e faccio il pagliaccio anche se manderei a quel paese metà del mondo.

Contributo di S.: l'amore è la famiglia, quando facciamo qualche cosa di strano tutti insieme. Come la gita dell'oratorio.

Amore è quando sgrido M.  e lei si avvicina e mi dice di fare subito la pace e di abbracciarti forte, perché non dobbiamo avere il cuore"arrabbiato"

L'amore è quando il sabato mattina i tuoi figli si svegliano e si alzano "senza far rumore" perché mamma e papà sono stanchi e non dobbiamo svegliarli...

Amore è tua figlia che ti regala la sua tartarughina viola da portare al lavoro così "non senti la mia mancanza mamma". E tuo figlio che ti dà 30 centesimi per pagarti il caffè al lavoro.

Amore è ....tuo figlio che passa l'aspirapolvere,  più grande di lui, perché la mamma non sta bene.

O che prepara la colazione a tutta la famiglia (per lo stesso motivo)...

Amore è quando tuo marito va a fare la spesa e torna con un mazzo di tulipani, dicendo che li ha comprati perché avevano un " bel colore"

mercoledì 21 gennaio 2015

NON VOGLIO UN CUORE INDURITO

Non voglio lasciare che il dolore "indurisca" il mio cuore.
Non voglio permetterlo.
Lo lascerò uscire, lo griderò, lo piangerò ma non gli permetterò di indurire il mio cuore e di renderlo impermeabile alle emozioni.
Perché anche se è difficile vederlo nell'ora dell'angoscia sento che non lo sto affrontando da sola questo dolore. Che non siamo soli.

L'amica che ti abbraccia e ti offre una spalla per piangere.
La sconosciuta (per me è miss messa tacco 12 ma non so il nome) che ti regala una madonnina
Un sms delirante che non riesci a capire.
I parenti e gli amici che fanno una visita in ospedale.
Quelli che magari non osano nemmeno messaggiarti e ti chiedono scusa.
Quelli che ti mandano ogni giorno un whatsup.
Gli zii che stanno coi bambini mentre tu vai in ospedale.
Gli altri genitori che fanno da autisti o babysitter ai tuoi figli (anche se superano la capienza massima del loro mezzo di trasporto).
Quelli che per pudore sanno ma non chiedono notizie.
Quelli che fanno domande imbarazzanti o commenti fuori luogo .
Quelli che appena lo sanno ti dedicano un pensiero e una preghiera.



Grazie a tutti questi diversi modi di esserci vicini sento di non essere sola.
E io che mi lascio scappare lacrime di sfogo, 
trovo anche la forza di decidere che il dolore non vincerà.
Non indurirà il mio cuore!
Non lo permetterò (o almeno ci proverò...)

PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA 
DOMUS SANCTAE MARTHAE

CUORI INDURITI
Venerdì, 9 gennaio 2015
 http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/cotidie/2015/documents/papa-francesco-cotidie_20150109_cuori-induriti.html



giovedì 8 gennaio 2015

NAMASTE'

Ieri sera pregando per le vittime dell'attentato pensavo con tristezza al paradosso dell'integralismo che uccide in nome di un dio (il minuscolo è voluto).
Poi nel libro che sto leggendo (Un altro giro di giostra -T.Terzani) mi sono imbattuta in una parola "NAMASTE'"
questo saluto indiano accompagnato dal tipico gesto significa 
"SALUTO IL DIVINO CHE RICONOSCO IN TE"
No non voglio convertirmi...però ho pensato che anche noi Cristiani dovremmo riconoscere il Signore nel nostro prossimo, nelle persone che incontriamo.
Che davanti alla brutalità del terrorismo possiamo fare poco, ma che la pace si costruisce anche coi piccoli gesti e un saluto in cui è insito un atteggiamento di accoglienza, di rispetto, di Amore e di Carità mi è sembrato bellissimo!
Quindi 
NAMASTE' RANOCCHIETTE!