mercoledì 21 gennaio 2015

NON VOGLIO UN CUORE INDURITO

Non voglio lasciare che il dolore "indurisca" il mio cuore.
Non voglio permetterlo.
Lo lascerò uscire, lo griderò, lo piangerò ma non gli permetterò di indurire il mio cuore e di renderlo impermeabile alle emozioni.
Perché anche se è difficile vederlo nell'ora dell'angoscia sento che non lo sto affrontando da sola questo dolore. Che non siamo soli.

L'amica che ti abbraccia e ti offre una spalla per piangere.
La sconosciuta (per me è miss messa tacco 12 ma non so il nome) che ti regala una madonnina
Un sms delirante che non riesci a capire.
I parenti e gli amici che fanno una visita in ospedale.
Quelli che magari non osano nemmeno messaggiarti e ti chiedono scusa.
Quelli che ti mandano ogni giorno un whatsup.
Gli zii che stanno coi bambini mentre tu vai in ospedale.
Gli altri genitori che fanno da autisti o babysitter ai tuoi figli (anche se superano la capienza massima del loro mezzo di trasporto).
Quelli che per pudore sanno ma non chiedono notizie.
Quelli che fanno domande imbarazzanti o commenti fuori luogo .
Quelli che appena lo sanno ti dedicano un pensiero e una preghiera.



Grazie a tutti questi diversi modi di esserci vicini sento di non essere sola.
E io che mi lascio scappare lacrime di sfogo, 
trovo anche la forza di decidere che il dolore non vincerà.
Non indurirà il mio cuore!
Non lo permetterò (o almeno ci proverò...)

PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA 
DOMUS SANCTAE MARTHAE

CUORI INDURITI
Venerdì, 9 gennaio 2015
 http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/cotidie/2015/documents/papa-francesco-cotidie_20150109_cuori-induriti.html



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