Un amico ieri sera mi ha chiesto la mia definizione di DELIRIO...
Ci ho pensato un pò perchè non è semplice rispondere:
de·lì·rio/
sostantivo maschile
1-Formazione patologica di convinzioni errate, assurde per contenuto, resistenti a ogni critica.
"d. di grandezza"
2- fig. Stato che denuncia la perdita del controllo razionale in seguito all'intensificarsi della passione o all'esaltarsi della fantasia: d. d'amore;
Verso l'alba, come avviene ai vecchi e agli infermi, s'addormentava; e lo visitavano felici, inverosimili deliri, quali potrebbe averne un bambino (Morante).
Bé qualcuno potrebbe pensare che mi calzi a pennello la prima definizione, a me piace più la seconda ma nemmeno quella è esaustiva per definire il mio concetto di DELIRIO.
Ho cercato questo post dell’anno scorso che spiegava un po’ la nascita dei miei deliri quotidiani:
http://ranocchie.blogspot.it/2014/07/100-e-piu-sfumature-di-verde.html
ma anche quella definizione è un po’ superata, visto che da tempo ho perso l’abitudine del delirio quotidiano via mail (con rammarico di qualche ranocchia ma per la gioia dei più!).
Resta l’abitudine del saluto quasi quotidiano via wathsup sul gruppo Ranocchie per far sentire che ci siamo, che non siamo sole ad affrontare la vita, le piccole e grandi difficoltà, le piccole grandi gioie.
Che c’è Lui che ci guida e ci sono le ranocchie/sorelle/amiche che camminano insieme, che ci supportano e ci sopportano. E questa consapevolezza dà una forza, una Grazia straordinaria.
Resta che quando trovo una frase, un pensiero (in un libro, un sito , blog o pagina ) che mi colpisce che mi arricchisce mi piace farne dono alle amiche
(Si lo so non sono richiesti ma… a caval donato…).
Resta che quando trovo qualche perla di Papa Francesco (tipo le sue catechesi sulla famiglia) il tasto condividi a raffica mi parte in automatico ;O)))
Resta che quando c’è qualcosa che mi toglie il sonno, che mi fa pensare e mi tocca nel profondo l’unico modo che conosco per razionalizzarlo è metterlo nero su bianco, lasciando che l’inchiostro riempia la pagina o i tasti riempino lo schermo del pc o dell’ Iphone (e in questa fase senz’altro perdo il controllo cit. def.2).
Poi la maggior parte delle volte il delirio che ne scaturisce finisce nel cestino (reale o virtuale che sia) ma quando mi sembra almeno minimamente razionale e sensato lo salvo e magari lo mando a qualche malaugurato amico o se proprio voglio esagerare lo condivido sul blog o su Facebook.
COME IN QUESTO CASO!!!
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